• Antonio De Bonis

Perché un imprenditore ha bisogno di un evangelista dell’innovazione nel campo della sicurezza.





Di recente ho avuto la fortuna di visitare un’azienda a carattere familiare il cui fondatore mi ha, con il giusto paternalistico orgoglio verso la propria creatura, mostrato l’evoluzione del suo lavoro partendo da un macchinario artigianale, da lui stesso costruito con poche migliaia di lire cinquant’anni fa, all’attuale linea di produzione robotizzata.


Ancora oggi interviene direttamente con le proprie valutazioni, che trasforma in idee, per ottimizzare il lavoro dei robot. È il lavoro di una vita che ha generato l’esperienza insostituibile nel suo campo e su questa virtuosa dinamica si sarebbe costruito (nel vecchio caro mondo) il futuro aziendale.


Innovare è un concetto che il nostro imprenditore ha gestito in prima persona seguendo l’evoluzione dello specifico campo aziendale in cui opera non rifiutando i cambiamenti.


Tuttavia, oggi la parossistica dinamica digitale richiede uno sforzo ulteriore e diverso. Non ci si può più limitare a “stare al passo con i tempi” in un campo che si governa con l’esperienza: si tratta di accettare il cambiamento delle regole del gioco.


Sono queste regole di base che stanno cambiando con una rapidità tale che richiede capacità analitiche nuove. Fare impresa è una cosa, mantenere l’impresa nel mondo digitale, totalmente diverso dallo schema classico della semplice ideazione – produzione – distribuzione, richiede un nuovo assetto mentale.


È in corso in queste ore il secondo Cyberpoligon voluto dall’economista tedesco Klaus Schwab, fondatore del Word Economic Forum e ideatore della teoria del Great Reset, che ne dirige i lavori; si tratta del secondo evento, dopo quello del 2020, sulla sicurezza informatica che simula un attacco su scala mondiale.


Si tratta di un evento elitario riservato esclusivamente alle grandi realtà mondiali che lascia il resto degli interessati alla finestra a guardare lo spettacolo in streaming.


Aiutati che Dio ti aiuta recita un adagio sempre valido nella sua diacronica attualità.


I grandi del pianeta teorizzano, si organizzano e mettono in pratica modellando il futuro; tuttavia la maggioranza può sempre e comunque gestire al meglio queste evoluzioni.


Il nostro imprenditore non ha che una possibile opzione comprendere le nuove regole.


Un evangelista dell’innovazione è semplicemente colui che per lavoro ed esperienza è abituato, proprio come il nostro imprenditore nel suo campo, ad adattare le proprie conoscenze ri-innovandole alla luce dei cambiamenti.


Non è un caso se il Word Economic Forum ha messo la sicurezza dei dati al centro delle proprie strategie di progresso economico.


Il carbone della prima rivoluzione industriale, ed il petrolio della seconda, oggi sono i dati aziendali: gestirli in sicurezza garantisce la sopravvivenza dell’azienda.


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