• Antonio De Bonis

Come superare la crisi pandemica.


La sempre più capillare diffusione di internet e dello spazio virtuale nel quale navighiamo grazie alle reti telematiche ripropongono gli effetti delle situazioni già proprie dell'esperienza umana ma in funzione una dimensione completamente nuova.


È di quest'altra dimensione che vogliamo e dobbiamo parlare e sulla quale invitiamo ad una doverosa ed improcrastinabile riflessione.


La pandemia, tralasciando volutamente il suo aspetto sanitario, ha già assunto nella storia contemporanea una ben determinata collocazione quale spartiacque tra un prima ed un dopo della sua manifestazione.


Il mondo prima della pandemia è chiuso in un capitolo storico e quello del dopo pandemia ne ha già aperto un altro del quale stiamo scrivendo le prime pagine. Dobbiamo renderci conto, e tanto prima tanto meglio per le nostre vite e per le vite delle persone alle quali vogliamo bene, che non possiamo non affrontare l’evoluzione della tecnologia digitale.


Questa ha già cambiato l'intero architrave sociale mondiale, attraverso le regole economiche del libero scambio, su base globalizzata ed indipendentemente dalle culture, confessioni religiose e politiche.


Nessuno può sottrarsi rifiutando questo passaggio d'epoca perché esso non rappresenta, come in passato, una semplice evoluzione delle dinamiche sociali bensì un cambio radicale di dimensione dell'esperienza umana.


Un salto dimensionale del quale dobbiamo prendere coscienza limitiamoci al momento ad una presa d’atto propedeutica alla definizione della nostra specifica mentalità digitale.


L’esperienza umana ci insegna che l’evoluzione non si rifiuta ma si gestisce; passare dalla mentalità analogica a quella digitale non sarà facile.

Tuttavia, con la dovuta apertura mentale, calma e voglia di informarsi ed apprendere, saremo in grado di questo ulteriore passo in avanti verso il nostro futuro.



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